Sistemi ST a circolazione forzata

  

Schema di un impianto a circolazione forzata:

 

1) Pannello solare;

2) Regolatore;

3) Pompa;

4) Pressostato;

5) Serbatoio d'acqua;

6) Altra fonte di calore (caldaia, pompa di calore, ecc...).

 

La circolazione del liquido avviene con l'aiuto di pompe solo quando nei pannelli il fluido vettore si trova ad una temperatura più elevata rispetto a quella dell'acqua contenuta nei serbatoi di accumulo.

 

Per regolare la circolazione ci si avvale di sensori elettrici che confrontano la temperatura del fluido vettore nel collettore con quella nel serbatoio di accumulo (termocoppia). In tali impianti ci sono meno vincoli per l'ubicazione dei serbatoi di accumulo. Normalmente, il circuito idraulico collegato al pannello è chiuso e separato da quello dell'acqua che riscalda, posizionando una serpentina nel serbatoio come scambiatore di calore. Le serpentine possono essere anche due, tre o quattro nel caso si voglia anche preriscaldare il fluido dell'impianto di riscaldamento tramite l'acqua del serbatoio o integrazione ad un termocamino o caldaia. Si può anche integrare una resistenza elettrica per riscaldare l'acqua in caso di insufficiente o assente (nelle ore notturne) irradiazione solare.

 

Quest'impianto è consigliato per le zone rigide di montagna e nel caso la famiglia abbia un notevole consumo, in quanto i consumi di enrgia e i costi di gestione dell'impianto incidono sul risparmio dato.

 

 

 

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