Come funziona un impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico trasforma l'energia solare in energia elettrica, escludendo l'uso di qualsiasi combustibile o macchina meccanica.
Risulta vantaggioso poiché:
- produce elettricità là dove serve;
- richiede costi di manutenzione quasi inesistenti;
- riduce le emissioni di CO2 nell'ambiente;
- si progetta su misura in base alle proprie esigenze.
Praticamente un impianto è costituito dai generatori fotovoltaici (moduli fotovoltaici - punto1) collegati ad un apparato convertitore (inverter - punto2) che trasforma la corrente continua generata in corrente alternata (220 V oppure 380V). L'inverter è collegato indirettamente alle utenze domestiche (punto4), che saranno servite dall'energia solare durante il giorno, mentre durante la notte o in condizioni di irraggiamento insufficiente verranno alimentate dalla rete elettrica esistente (punto6).
Un contatore fiscale (cont. Conto Energia - punto3), posto a valle dell'inverter, misura tutta l'energia prodotta dall'impianto, mentre un secondo contatore "bidirezionale" (cont. in uscita - punto5), posto tra l'utenza e la rete, misura l'energia non consumata dall'utenza, che viene ceduta alla rete.
Come si montano
Gli impianti possono essere montati a terra, su tetti inclinati o coperture piane, su pensiline o tettoie, oppure direttamente sulle facciate di edifici utilizzando tecnologie innovative.
Le soluzioni più efficienti nel nostro territorio prevedono un'inclinazione di 30° circa (alle latitudini del Centro Italia) e l'orientamento verso SUD.
L'ancoraggio dei moduli fotovoltaici può avvenire per appoggio sulla copertura o con l'apporto di zavorre o tasselli.

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